Nuovi guai per la Tirrenia e le sue controllate. La Commissione europea ha deciso di iniziare una indagine approfondita sui sussidi ottenuti da Tirrenia di Navigazione, Caremar, Saremar, Siremar e Toremar che, fino al 2008, avevano ottenuto dei sussidi per la loro attività di collegamento tra Italia e Sardegna. Ma questi sussidi sono stati prolungati anche dopo senza che la Ue si fosse mai pronunciata. L’indagine dell’Antitrust europeo riguarda anche la compensazione che l’Italia ha assicurato alla Tirrenia nel momento della sua privatizzazione, avvenuta nell’estate di quest’anno. Una privatizzazione incredibilmente costosa per le casse dello Stato sulla quale mi soffermo in “Mani Bucate”, il mio ultimo libro dedicato agli aiuti di Stato alle imprese private. In sostanza la Tirrenia è stata venduta a tre operatori privati nonostante che loro stessi avessero protestato per mesi contro la Sardegna stessa. Il motivo? La Regione offre biglietti scontati anche del 30% per chi volesse dall’Italia raggiungere l’isola e viceversa. Lo sconto, per il quale si usano soldi pubblici, è praticabile solo dalle due navi prese in affitto dalla Regione attraverso la sua controllata Saremar ed ha lo scopo di sussidiare biglietti che tra il 2010 e il 2011 sono aumentati fino addirittura il 110%.
E tra le società che hanno aumentato il prezzo dei biglietti ci sono proprio gli acquirenti della Tirrenia. Come mai l’hanno comprata nonostante la concorrenza “imbattibile” della Saremar che come tesoreria usa la cassa della Regione? Molto semplice: perché anche la Tirrenia gode di sussidi pubblici. Sussidi senza i quali nessun privato avrebbe mai trovato conveniente comprarla, visto che è stata dichiarata insolvente dall’agosto dell’anno scorso.
A fare il grande passo e a comprare la società sono stati: Vincenzo Onorato (Moby Lines), Gianluigi Aponte (Marinvest) e gruppo Grimaldi che possono contare su sussidi pubblici per ben 72 milioni l’anno moltiplicati per otto anni per un totale di soldi pubblici pari a 576 milioni di euro. Mezzo miliardo per i traghetti della Tirrenia privatizzata? Ovvio che la Commissione europea voglia controllare se “per caso” non si stiano dando troppi soldi ad una compagnia privata. Intanto però la Sardegna protesta per i tagli al bilancio regionale decisi dal governo…
Etichette: Antitrust, Gianluigi Aponte, Grimaldi, Mani bucate, Marinvest, Moby Lines, Sardegna, sussidi, Tirrenia, Vincenzo Onorato
19 gennaio 2012 alle 12:17 |
[...] sforzo di comprare la Tirrenia per 308 milioni di euro in cambio di sussidi pubblici per 576, come avevo scritto proprio all’indomani dell’assegnazione. Lo stesso Ibl ha prodotto uno studio sugli [...]
19 gennaio 2012 alle 12:18 |
[...] sforzo di comprare la Tirrenia per 308 milioni di euro in cambio di sussidi pubblici per 576, come avevo scritto proprio all’indomani dell’assegnazione. Lo stesso Ibl ha prodotto uno studio sugli [...]
9 febbraio 2012 alle 12:43 |
[...] loro casse fino al 2008. L’indagine è in corso e, quindi, si vedrà. Ma, anche di questo, già sapete tutto. Ma c’è anche un’altra compagnia di navigazione che prende sussidi pubblici: si tratta della [...]