MANI BUCATE Fiat e il più grande corso di formazione della storia italiana

Per la rubrica: “Fiat, un sussidio al giorno”, tanto per ricordare a Cesare Romiti quanto è costato il Lingotto agli italiani, oggi è il turno di un aiuto di Stato un po’ particolare. Non si tratta di cash finito alle fabbriche per ritrutturarle e nemmeno di soldi usati per lanciare un nuovo prodotto. Si tratta invece di soldi andati alla Fiat per organizzare il più grande programma di formazione professionale nella storia dell’industria italiana. La fonte è sempre “Mani bucate” (Chiarelettere).

Alla Ue la richiesta dei soldi da parte della Fiat arriva il 23 luglio del 2003, poco prima dell’arrivo di Sergio Marchionne alla guida del gruppo. Si doveva varare un programma di riqualificazione professionale per addirittura 14mila dipendenti, sia della Fiat che della controllata Comau, divisi in 300 percorsi formativi. La direzione Antitrust della Ue impiega poco per studiare la questione e dopo appena due mesi autorizza l’Italia a versare qualcosa come 38,2 milioni di euro da impiegare nel periodo 2003-2005 (in seguito il termine viene prorogato al 2008) più altri 5,5 milioni andati alla Comau per lo stesso scopo. Totale: 43,7 milioni di euro.

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Una Risposta a “MANI BUCATE Fiat e il più grande corso di formazione della storia italiana”

  1. roberto Dice:

    allora diamo i soldi ai partiti visto che li impiegano per fare i porci comodi loro. Soldi dati alla fiat almeno saranno serviti a qualcosa di molto più serio.

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