Svolta di Emma Marcegaglia. E’ pronta a dire sì al taglio dei sussidi alle imprese. E’ qualche cosa di inimmaginabile fino a poco tempo fa: solo nel 2009 la stessa Marcegaglia disse “Vogliamo soldi veri” al governo Berlusconi. Accusandolo di non investire in infrastrutture ma anche di non avere un “progetto industriale” per l’Italia dove per “progetto industriale” si deve intendere l’individuazione delle imprese e dei settori economici nei quali investire più soldi pubblici. Anche, perché no?, con più sussidi. Oggi la Marcegaglia ci ripensa. Evviva (e sono sincero). (continua…)
Posts contrassegnato dai tag ‘manovra’
Manovra migliorabile
16 agosto 2011Silvio Berlusconi: “La manovra è migliorabile”.
voleva dire
Facilmente.
La storia è arrivata, ma noi eravamo in ritardo
16 agosto 2011Dev’essere un unicum tutto italiano: arrivare in ritardo agli appuntamenti. Sia quelli di lavoro che quelli con gli amici. Solo agli appuntamenti sentimentali arriviamo in anticipo, ma solo perché chiaro il concetto di concorrenza. Anche agli appuntamenti con la storia arriviamo in ritardo. (continua…)
Tira una pessima aria. Il centrodestra, telefonami tra vent’anni
12 agosto 2011A Roma c’è aria di monetine. I ministri che entrano a Palazzo Chigi per il consiglio dei ministri saranno fortunati se potranno uscire senza subìre l’umiliazione degli insulti di chi li starà ad aspettare. C’è aria di monetine e non mi piace. Ma bisogna capire perchè si respira, questa insolente aria. (continua…)
No alla patrimoniale, per tre motivi
10 agosto 2011Sono contrario alla patrimoniale per tre solidi motivi.
Bocchino: voteremo sì alla manovra
10 luglio 2010Secondo senso
Italo Bocchino: “Siamo uno in più del numero necessario a tenere in piedi la maggioranza”.
voleva dire
“Voteremo sì alla manovra, ma forse non passa”.
Alemanno: Roma, too big to fail
8 luglio 2010Secondo senso:
Gianni Alemanno: “Ottenuti dal governo 50 milioni in più”.
Voleva dire:
Roma: too big to fail.
La manovra non serve alla crescita
5 luglio 2010C’è un equivoco su questa manovra. L’equivoco consiste nel confondere una necessaria correzione dei conti pubblici in una manovra che dovrebbe tendere al rilancio dell’economia. Sono due cose diverse.
Questa manovra è stata concepita (siamo stati obbligati a concepirla) dopo il quasi-crack della Grecia, quando è stato chiaro a tutti che la speculazione internazionale era perfettamente in grado di mandare sul lastrico un Paese dai conti pubblici zoppicanti (diciamo così) che non fosse in grado di assicurare che avrebbe ripagato i suoi debiti con l’estero. (continua…)
La Ragione di Berlusconi e la Ragione di Tremonti
30 giugno 2010Ci era stato giurato che non avremmo più assistito a nessun “assalto alla diligenza”. In effetti lo spettacolo di questi giorni non è un assalto, è un “liberi tutti”. Se nella Prima Repubblica, ogni lobby cercava un po’ di prebende per sé, nella Seconda, più povera, ogni lobby cerca di smarcarsi dalla necessità di ridurre le spese scendendo dalla diligenza, non assaltandola, visto che non c’è nulla da assaltare perchè il bottino è svanito. (continua…)
La manovra ERA buona
28 maggio 2010Perchè, dopo avere fatto una delle finanziarie migliori degli ultimi 15 anni, dopo aver promesso il taglio dei costi della politica, degli stipendi ai parlamentari, la riduzione delle province, l’abolizione di enti inutili come l’Ice, dopo avere incassato le critiche della Cgil (che sono una conferma che la manovra è ottima) perchè, adesso, Tremonti sta smontando pezzo per pezzo la “sua” manovra? Non si fa così: taglius interruptus.





