Si chiama Consorzio Genesis e non ha nulla a che vedere con il mitico gruppo rock. Più modestamente, è un raggruppamento di imprese del settore degli elettrodomestici bianchi e, sempre a differenza della band londinese, si è costa un sacco di soldi. Esattamente 32.879.351,82 euro divisi esattamente a metà tra Stato italiano e regione Campania. Il totale degli investimenti, compresi gli aiuti pubblici, sono pari a 73.688.620 euro e sono destinati a creare 204 nuovi posti di lavoro pari a 361 mila euro per ogni posto di lavoro creato.
Il Consorzio Genesis si trova nel comune di Napoli ed ha firmato un contratto di programma con lo Stato nel 2005 che è stato definitivamente approvato solo il 5 maggio del 2011 dal Cipe che ha dato il via libera agli investimenti. In “Mani bucate” di storie di contratti di programma finiti in fumo sono decine al punto che perfino il suo “inventore”, Fabrizio Barca, ha dovuto ammettere che coinvolgere le autorità locali, gli imprenditori ed i sindacati nella definizione dello sviluppo di un territorio usando soldi pubblici è stata una pessima idea.
Tornando a Genesis. Ecco quali sono le aziende che utilizzeranno i soldi dello Stato e che, nel giro di due anni, dovrebbero creare quei famosi 204 nuovi posti di lavoro. Scommetto una pizza con chiunque che questi obiettivi non verranno raggiunti. Non è pessimismo: è una questione statistica: secondo la Corte dei Conti i contratti di programma raggiungono in media il 50% degli obiettivi che Stato e imprese si prefiggono al momento della firma.
AZIENDA AGEVOLAZIONE
PUBBLICA
Aeroplastica 444.531
Amiflex 1.627.135
Cellubloc 1.395.907
Cima 4.671.793
Delban 461.395
Fim Project 1.559.344
Ideazione 279.132
Linealogica 6.014.224
Meco 3.163.518
ProMan 1.032.595
Scame Mediterranea 2.410.116
Svara 664.755
Whirlpool Europe 8.888.136
Genesis 266.760
P.S. Dopo aver pubblicato questo post è arrivata la notizia che la Whirlpool ha avviato un piano di riduzione del personale pari a mille persone solo in Italia. E 128 posti di lavoro saranno tagliati anche a Napoli, proprio nel Comune dove, pochi giorni prima dell’annuncio delle riduzioni, aveva ottenuto 8,8 milioni di euro. Che dire?