Posts contrassegnato dai tag ‘Onorato’

MANI BUCATE Eppure Monti vuole dare 550 milioni a chi si compra la Tirrenia

6 maggio 2012

Dunque: fatemi capire. Di soldi lo Stato non ne ha. Aumenta le tasse per far quadrare i conti e si prepara a tagliare anche le spese. Il premier Monti dice che bisogna smetterla di dare sussidi alle imprese private e ha chiesto perfino un paper al sommo sacerdote del liberismo militante Francesco Giavazzi. Perfetto. Solo che se si va a vedere che cosa succede nella realtà, si scopre che il governo Monti sta facendo di tutto per dare 550 milioni agli imprenditori privati che si vogliono comprare la Tirrenia.

La saga della privatizzazione della società marittima pubblica è lunga e in questo blog potete trovare le puntate precedenti. Le ultime novità sono che dalla società Cin, candidata all’acquisto della Tirrenia, sono usciti Grimaldi e Aponte  e dei vecchi soci è rimasto solo Onorato insieme a due fondi di investimento e una serie di operatori più piccoli. La novità è che la Ue ha fatto i conti della serva e dei 500 milioni di aiuti “senza interessi” che lo Stato ha intenzione di elargire ai privati, 60 sono rappresentati dallo “sconto” sul prezzo derivante proprio dal fatto che il pagamento è dilazionato «in 10 anni senza interessi». Altra contestazione è quella riguardante la procedura di privatizzazione, definita «non abbastanza trasparente e incondizionata» perché «include i contratti di servizio pubblico e impone condizioni sui livelli occupazionali».

Ma non è finita, perché la Ue ha chiesto al gruppo Tirrenia e ai suoi acquirenti di restituire altri 496 milioni di euro di aiuti considerati illegali e derivanti in gran parte dal prolungamento della Convenzione di servizio pubblico per le compagnie del gruppo nel biennio 2009-2011: secondo la Ue a settembre 2010 le compensazioni in alcuni casi erano «ingiustificate» perché concesse su tratte già effettuate da operatori privati e, in altri, sovradimensionate. Da settembre 2010 in avanti questi aiuti non potevano essere concessi perché Tirrenia era ormai in difficoltà. In tutto 444 milioni. Il resto riguarda investimenti per la flotta (12 milioni) e aiuti autorizzati ma per i quali non sono state rispettate le procedure (40). Per evitare che Bruxelles chieda ai nuovi componenti della cordata Cin la restituzione di questa montagna di soldi, occorrerà provare che c`è «discontinuità economica» con il passato. Come si fa? La strada maestra sarebbe quella di fare un’altra gara per la privatizzazione.

“MANI BUCATE” La privatizzazione della Tirrenia ci costa 576 milioni, quella della Siremar 660

20 ottobre 2011

L’Istituto Bruno Leoni, think tank liberista, ha prodotto uno studio inquietante sulla privatizzazione della Tirrenia della quale mi occupo ampiamente in “Mani Bucate”. Non solo conferma che i sussidi che la società è stata privatizzata ad un gruppo di imprenditori privati, Vincenzo Onorato
(Moby Lines), Gianluigi Aponte (Marinvest) e gruppo Grimaldi, sono pari a 576 milioni di euro, ma aggiunge che questi soldi “superano gli introiti dello Stato dalla vendita dell’azienda”. Incredibile. Chi vuole stare male può leggersi il documento, firmato da Andrea Giuricin, qui.
Ma non è finita: pochi giorni fa è stata “privatizzata” anche la Siremar, un’altra società di navigazione. L’imprenditore che ha accettato di rilevarla, Salvatore Lauro della Compagnia Italiana di Navigazione, lo ha fatto dietro la promessa di incassare soldi pubblici sotto forma di sussidi pari a 55 milioni di euro per 12 anni che fa un totale di 660 milioni di euro. Volete sapere quanto ha pagato per la Siremar? Appena 69 milioni. E li chiamano “imprenditori”.