Posts contrassegnato dai tag ‘semplificazione’

“MANI BUCATE” Ma le “zone a burocrazia zero” ci sono già (e sono costate…)

27 gennaio 2012

Trappolone comunicativo. Dopo “SalvaItalia” e “CrescItalia”, nel decreto “SemplifItalia” il governo ha deciso di introdurre, in via sperimentale, le “Zone a burocrazia zero”, cioè aree del Paese dove le imprese, soprattutto piccole, non hanno praticamente oneri burocratici oltre ad una fiscalità ridotta. Bene: questa legge esiste già. Non è il prodotto del governo Monti, ma del governo Berlusconi che a sua volta ha ripreso un’idea, più ambiziosa, del governo Prodi. Quindi: niente di nuovo sotto il sole della semplificazione, perché già adesso, in base ad una legge del 2009, è prevista la possibilità di creare le “famose” Zbz. (continua…)

Incredibile: il Csm chiede tagli per sé

18 giugno 2010

Non ci crederete, ma c’è qualcuno in Italia che ha chiesto (ha chiesto!) al governo di essere tagliato. E, questo vi sembrerà davvero incredibile, questo qualcuno è la magistratura. E non lo ha fatto 10 o 5 anni fa, ma il 13 gennaio 2010. Sarebbe il caso di accontentarli e approfittare della loro richiesta, visto che toccare le province è impossibile, sfiorare le Regioni diventa un affare di Stato, ridurre gli stipendi un attacco alla democrazia. (continua…)

Calderoli: finalmente una riforma

21 dicembre 2009

Nel caos politico, istituzionale ed anche sociale (senza scomodare gli anni ’70 che abbiamo nella memoria e che è bene che lì restino) è sfuggita una riforma del governo. Una delle più popolari: il taglio alle poltrone degli enti locali. Si tratta di una riduzione del numero delle poltrone di assessore e consigliere nelle regioni italiane. Per dare l’idea dell’effetto di un emendamento alla Finanziaria del ministro alla Semplificazione Calderoli, si tratta dell’eliminazione di 4.091 consiglieri e 2.489 assessori nella sola Lombardia, di 1.066 consiglieri e 650 assessori nel Lazio e di 1.609 consiglieri e 10007 assessori in Campania. Un taglio, per gli standard italiani, drammatico (nel senso buono) che dovrebbe far giubilare i sostenitori della semplificazione. Ma forse i loro urli di gioia sono stati sepolti dalle urla dell’ultima settimana. Oppure non ci sono stati giubili affatto perché ognuno di quei posti significa amicizie, legami, interessi che nel corso dei decenni si sono consolidati attorno ad un consigliere, un assessore e il suo codazzo. Forse la maggior parte dell’Italia, quella dell’aiutino, quella del lei non sa chi sono io, quella del mi manda Picone, non ha nulla da esultare. E li capisco. (continua…)