Solo 7 banche sulle 91 “stressate” sono uscite con le ossa rotte. Di queste 5 sono piccole casse di risparmio spagnole, una è greca e un’altra è la Hypo tedesca già ampiamente sotto l’ala protettiva dello Stato. Speriamo di non avere mai l’occasione di verificare nella realtà se questi stress test sono affidabili. Comunque quello che è da rilevare è che tra i grandi commentatori nessuno è particolarmente convinto. Nemmeno Gillian Tett managing editor dell’Ft Usa che, secondo me, è il più lucido nell’analisi.
La scarsa trasparenza sui criteri che sono stati usati per verificare la stabilità delle banche non fa bene alla credibilità dell’intera operazione.








